STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE 

“CENTRI ASSISTENZA AUDIO/VIDEO/PC” 

ADERENTE ALL’APAM/CASARTIGIANI

Articolo 1
- costituzione
E’ costituita tra le imprese esercenti il servizio di assistenza tecnica audio/video/pc della provincia di Milano una libera associazione denominata “CENTRI ASSISTENZA AUDIO/VIDEO/PC”. L’Associazione non ha fini di lucro. L’Associazione aderisce all’Apam/Casartigiani rispettandone lo statuto, il regolamento e i patti sociali.


Articolo 2
- ordinamento e scopo
L’associazione «centri assistenza audio/video/pc» avrà lo scopo di organizzare la categoria al fine di rappresentare gli interessi delle aziende e di elevare la qualità e la competitività dei servizi forniti dalle aziende del settore. In particolare l’Associazione si propone di:
• garantire alle imprese associate ogni approfondimento normativo nonché un metodo sistematico di informazioni opportuno per la corretta gestione aziendale;
• rappresentare le imprese del setore nei confronti degli interlocutori commerciali per tutelarne gli interessi e acquisire condizioni di mercato favorevoli;
• difendere e rappresentare gli interessi delle imprese del settore e dei loro titolari nei confronti dei lavoratori dipendenti, anche in occasione di vertenze singole o collettive promosse da questi ultimi;
• promuovere convenzioni e accordi privati per accedere a forme agevolate di acquisto per i materiali di consumo, le attrezzature e gli strumenti di lavoro; nonché promuovere e organizzare l’accesso a servizi comuni necessari e utili alle attività dei singoli associati;
• consentire un facile e agevole accesso a servizi finanziari e a tutti i prodotti di credito agevolato e non, tramite la Cooperativa Eurofidi 2000;
• favorire lo svolgimento di ricerche per razionalizzare e migliorare la qualità delle prestazioni offerte dalle singole imprese associate;
• promuovere, se lo si riterrà utile, la realizzazione di studi e ricerche di mercato;
• avviare iniziative, campagne promozionali e azioni pubblicitarie collegiali, per elevare il grado di attrattività delle imprese aderenti anche realizzando cataloghi e listini prezzi;
• favorire la diffusione e lo scambio di informazioni di carattere tecnico tra le imprese associate;
• promuovere iniziative per l’addestramento ed il perfezionamento professionale del personale operante nelle imprese; istituire presso la Confederazione d’appartenenza, l’Apam/Casartigiani, un ufficio legale/peritale per ottenere consulenze gratuite di primo livello.


Articolo 3
- sede e durata
L’Associazione ha sede in Milano presso la sede dell’Apam/Casartgiani in Via Vitruvio 43 20124 Milano. La durata dell’Associazione è' stabilita fino a tutto il 31.dicembre.2050.


Articolo 4
- Soci fondatori
Sono soci fondatori le imprese firmatarie dell’atto costitutivo.


Art. 5
- Numero dei consorziati
Il numero dei consorziati e' illimitato. Possono chiedere di aderire all’Associazione tutte le imprese del settore in qualsiasi forma costituite, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio.


Art. 6
- Ammissione di nuovi iscritti
L’impresa che intenda essere ammessa a partecipare all’Associazione deve presentare, a mezzo del proprio legale rappresentante, domanda scritta al Comitato Direttivo. La domanda deve contenere le seguenti indicazioni:
• esatta denominazione dell’impresa e sua sede legale;
• generalità complete dei suoi legali rappresentanti indicando fra questi quello che rappresenterà stabilmente nei rapporti conseguenti alla partecipazione all’associazione;
• attività effettivamente svolta ed indirizzo della sede nella quale la stessa viene attuata. Sulla domanda delibera il Comitato Direttivo, che può invitare il richiedente, ove lo ritenga necessario, ad integrare la propria istanza con documenti o chiarimenti. Se il Comitato Direttivo esprime parere favorevole all'ammissione dell’aderente, lo stesso è invitato, con comunicazione scritta a cura del Presidente, a provvedere, entro il termine di dieci giorni dalla ricezione della comunicazione, a versare eventuali quote associative decise dall’Associazione e le quote associative dell’Apam/Casartigiani. Espletate le formalità di cui sopra l'ammissione sarà effettiva. Contro la delibera del Comitato Direttivo che respinge la domanda di ammissione è ammesso reclamo all’Assemblea, che decide, in via definitiva, nella sua prima riunione utile.


Art. 7
- Recesso
Il socio può in qualsiasi momento recedere dall’adesione. Il recesso ha effetto operativo dall'anno successivo la data di ricevimento della comunicazione dell’interessato. Il mancato versamento della quota associativa all’Apam/Casartigiani ha gli stessi effetti del recesso.


Art. 8
- Esclusione
L'esclusione e' deliberata dal Comitato Direttivo, osservate le disposizioni del presente paragrafo, nei confronti di un associato che:
a) abbia perduto i requisiti per la partecipazione all’Associazione;
b) sia sottoposto a procedure concorsuali, sia stato dichiarato interdetto od inabilitato;
c) non provveda, senza giustificato motivo, a sanare la propria esposizione debitoria verso l’Associazione o verso l’Apam/Casartigiani;
d) commetta atti valutabili quali notevoli inadempimenti contrattuali, nella esecuzione degli obblighi assunti verso l’Associazione;
e) arrechi in qualche modo danno materiale o morale ai colleghi o all’Associazione.
In ogni caso il Comitato Direttivo non può deliberare la esclusione dell’iscritto che si sia reso in qualsiasi modo inadempiente se lo stesso non sia stato formalmente invitato per iscritto, a cura del Presidente, a regolarizzare la propria posizione od a far pervenire, ove lo ritenga opportuno, eventuali chiarimenti o giustificazioni. La delibera di esclusione può essere assunta solo dopo il decorso del termine assegnato all'interessato per gli adempimenti di cui sopra e aver valutato, in ogni caso, le giustificazioni eventualmente adottate.


Art. 9
- Trasferimento d'azienda
In caso di trasferimento di azienda per causa di morte o per atto di vivi, il nuovo titolare dell'impresa subentrata come iscritto nell’Associazione, previa conforme deliberazione del Comitato Drettivo, al quale è rimesso l'accertamento del possesso dei requisiti richiesti per la partecipazione all’Associazione e l'inesistenza di motivi di esclusione. Qualora l'impresa associata sia organizzata sotto forma di società, essa ha l'obbligo di comunicare al comitato Direttivo ogni modifica ed il Comitato Direttivo, qualora la modifica comporti il venir meno dei requisiti necessari alla partecipazione, può provvedere eventualmente anche con esclusione, osservate in ogni caso le modalità di cui al precedente art.6.


Art. 10
- Il fondo associativo
L’Associazione non ha patrimonio proprio ed amministra i vari fondi per conto del singoli associati secondo le norme stabilite dal presente statuto. Il fondo associativo e' costituito:
a) dal contributo che ogni associato versa nel caso l’Assemblea dei soci deliberi una quota annuale;
b) da eredità lasciti, donazioni od elargizioni che pervenissero;
c) dai contributi versati dallo Stato o da altri enti pubblici;
d) dai beni acquistati con i contributi dei consorziati.
Per tutta la durata della loro partecipazione all’Associazione, i singoli associati non hanno diritto a chiedere la divisione del fondo.


Art. 11
- Contributi per il conseguimento dei fini statutari e per le spese generali dell’Associazione Ciascun associato deve, nel caso l’Assemblea lo decida, contribuire alle spese sostenute o previste per il conseguimento dei fini statutari per l'organizzazione, l’amministrazione e la gestione dell’Associazione. A tal fine ciascun partecipante deve versare all’Associazione, nel caso l’Assemblea lo decida, anticipatamente all'inizio di ogni anno solare, un contributo costituito da una somma di denaro, di entità uguale, per ciascuno degli aderenti. Ciascun iscritto è inoltre tenuto a rimborsare all’Associazione le spese sostenute per l’esecuzione di particolari prestazioni richieste dall’associato stesso.


Art. 12
- Organi dell’Associazione
Gli organi dell’Associazione sono:
a) l'Assemblea degli iscritti;
b) il Comitato Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Collegio dei Probiviri.
Tutte le cariche non sono retribuite. Per brevità il Comitato Direttivo verrà denominato "Direttivo".


Art. 13
- Assemblea degli iscritti
L'Assemblea nomina il Direttivo dell’Associazione che rimane in carica quattro anni e può essere rieletto. Il Presidente dell’Associazione è di diritto il Presidente dell'Assemblea; in caso di sua assenza o di impedimento verrà sostituito da un Vice Presidente. Ciascun iscritto, a condizione che abbia completamente versato i contributi dovuti all’Associazione, e all’Apam/Casartigiani ha diritto ad un voto. E’ ammessa la delega tra associati aventi diritto al voto, a condizione che il delegato non ricopra incarichi associativi. Ciascun iscritto non può rappresentare più di altri tre con delega separata per ciascuno di essi. Per le votazioni si procede di regola per alzata di mano. Per le elezioni delle cariche statutarie o quando la votazione riguardi persone o implichi giudizi sulle stesse, si procede a scrutinio segreto, salvo diversa decisione dell'Assemblea. Le riunioni in seduta ordinaria sono valide qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati. L’Assemblea può essere convocata in seduta straordinaria; l’Assemblea straordinaria è valida con la presenza di almeno 20 aderenti all’Associazione. L'Assemblea ordinaria viene tenuta di norma ogni tre mesi presso la sede dell’Associazione o in altro luogo secondo le necessità; viene convocata dal Presidente che deve notificare agli associati l'ordine del giorno almeno due giorni prima della data di convocazione che verrà resa nota a mezzo fax con le indicazioni del luogo, data, ora di riunione. Uno dei presenti, o altra persona designata dal Presidente, fungerà da segretario e redigerà un verbale che verrà firmato seduta stante da tutti i partecipanti; qualora degli iscritti rifiutassero di firmare, se ne dovrà dare atto nel verbale indicando i motivi del rifiuto. Tanti associati che rappresentino almeno il 30% dei voti possono inoltre richiedere al Presidente di convocare l'Assemblea, quando ritengano ciò necessario. In caso di reiterata mancanza di convocazione da parte del Presidente, l'Assemblea potrà essere convocata direttamente da tanti consorziati che rappresentino il 50% più uno dei voti e che a ciò deleghino appositamente un loro rappresentante.


Art. 14
- Compiti dell'Assemblea
Sono riservati all'Assemblea i seguenti atti, per l’approvazione dei quali è valida la maggioranza dei due terzi dei presenti.
a) approvazione dei rendiconti economici e tecnici di fine anno;
b) costituzione e funzionamento dei fondi di gestione e garanzia;
c) ammissione di nuovi consorziati.
d) nomina dei membri del Direttivo;
e) esame, in sede di conferma o meno, su sanzioni applicate dal Direttivo;
f) eventuale esclusione o recesso degli iscritti;
g) esame di argomenti e conseguenti deliberazioni in ordine ad atti non previsti dal presente Statuto ed in genere tutte le delibere concernenti l’attività dell’Associazione, comprese le modifiche statutarie e di regolamento;
All'Assemblea spetta il compito ed il potere di determinare l’indirizzo generale dell’attività dell’Associazione, per il conseguimento delle finalità della stessa.


Art. 15
- Il Comitato Direttivo
Il Comitato Direttivo è composto dai membri eletti dall'Assemblea non meno di tre e non più di sette, compreso il Presidente e i Vice presidenti, nel caso vi siano; è presieduto dal Presidente o da un Vice Presidente; le funzioni di segretario sono svolte da uno dei membri del Comitato nominato da chi Presiede. I Componenti il Comitato durano in carica tre anni e possono essere rieletti. Il Comitato si riunisce ogni qual volta il Presidente lo ritenga necessario o un componente del Comitato Direttivo lo richieda. Per la validità delle riunioni è richiesta la presenza di almeno la metà dei componenti, oltre al Presidente o al Vice Presidente.


Art. 16
- Il Presidente
Il Presidente ed gli eventuali Vice Presidenti sono nominati dal Comitato Direttivo, durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione ed a lui spetta l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea degli iscritti e del Direttivo. Previa autorizzazione del Direttivo può delegare alcune delle sue funzioni al Vice Presidenti. In caso di sua assenza o di suo impedimento, tutte le funzioni sono svolte dal Vice Presidente che sarà opportunamente nominato nell’ambito del comitato Direttivo.


Art. 17
- Il Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri, nominati dalla Assemblea degli iscritti tra persone anche estranee all’Associazione. I probiviri durano in carica quattro anni dalla data della loro nomina e possono essere riconfermati nell'incarico per uguali periodi.


Art. 18
- Clausola compromissoria
Ai sensi del presente articolo, che ha valore ed effetto di clausola compromissoria, l’Associazione e gli iscritti sono obbligati a rimettere alle decisione del Collegio dei Probiviri, di cui al precedente Articolo 17, la decisione di tutte le controversie che possono formare oggetto di contenzioso, che insorgano sull'applicazione e sulla interpretazione delle disposizioni contenute nel presente statuto, nei regolamenti, e delle deliberazioni degli organi statutari e che, comunque, insorgessero tra gli associati in dipendenza dei rapporti con l’Associazione. Per ogni singola controversia, con la partecipazione del Collegio e delle parti, si provvede alla redazione di apposito atto per precisare l'oggetto della controversia. I Probiviri decidono secondo equità, senza l'osservanza di particolari formalità, previo tentativo di conciliazione, con i poteri e le funzioni degli amichevoli compositori.


Art. 19
- Esercizi sociali
Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno, il primo esercizio si chiuderà il 31 dicembre 2003. Entro sei mesi dalla chiusura di ciascun esercizio il rendiconto della gestione e lo stato patrimoniale sono presentati, corredati dalla relazione del Collegio dei Probiviri, all’Assemblea, che deve discuterli ed approvarli.


Art. 20
- Scioglimento dell’Associazione
L’Associazione è sciolta di diritto quando il numero degli associati sia ridotto a meno di tre. L'Assemblea può deliberare lo scioglimento anticipato con voto unanime della maggioranza composta dai 3/4 degli iscritti.


Art. 21
- Liquidazione
In caso di scioglimento o di non rinnovo del patto sociale, l’eventuale fondo residuo, dopo la liquidazione di tutte le spese, verrà versato come contributo associativo all’Apam/Casartigiani a cui l’Associazione aderisce per statuto.


Art. 22
- Modifiche dello Statuto
Le modifiche dello statuto sono deliberate dall'Assemblea in seduta straordinaria se votati dalla maggioranza del 51% dei soci presenti.


Art. 23
- Rinvio alle disposizioni di legge per tutto quanto non previsto dal presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile.


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